Al via una campagna di controllo sull’assegno unico, prestazione basata sull’Isee. “Nell’ambito delle attività sistematiche di controllo finalizzate a garantire la corretta erogazione delle prestazioni sociali e la tutela delle risorse pubbliche – si legge in una nota dell’Inps, nella quale si parla di incongruenze in alcune Dsu per quanto riguarda i redditi dichiarati – l’istituto avvia una campagna informativa sulle domande di Assegno unico e universale relative al 2026 associate a una dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) presentata per il rilascio di un’attestazione Isee corrente”.
Per alcuni potrebbe arrivare una “rideterminazione” dell’importo dell’assegno unico già a settembre. “L’iniziativa anticipa – viene ancora spiegato – l’invio di specifiche comunicazioni individuali e assolve a una funzione informativa e di orientamento, illustrando le ragioni dell’intervento, i possibili effetti sulla prestazione e le modalità attraverso le quali i destinatari potranno aggiornare la propria posizione o confermare la correttezza dei dati indicati nella Dsu. Le verifiche si basano sull’analisi delle informazioni fornite nelle Dsu e sui dati disponibili negli archivi dell’istituto. Da tale attività sono emerse alcune posizioni caratterizzate da possibili omissioni o incongruenze dei redditi autodichiarati nelle Dsu, per le quali si rendono necessari ulteriori approfondimenti”.
Nei prossimi giorni, gli utenti interessati riceveranno un’apposita comunicazione dall’Inps. In attesa della regolarizzazione della posizione e del completamento dell’istruttoria, l’importo dell’Assegno Unico e Universale potrà essere temporaneamente rideterminato secondo quanto previsto dalla normativa, in assenza di un Isee valido. L’intervento potrà produrre effetti sui pagamenti delle mensilità a partire da settembre 2026.



