Accompagnare le imprese, soprattutto le Pmi, nell’adozione dell’intelligenza artificiale, tra opportunità, rischi, nuove competenze e trasformazione del lavoro. È l’obiettivo dell’Osservatorio AI di UniEticPmi, presentato a Milano durante l’evento “L’impresa nell’era dell’AI”, primo di quattro appuntamenti dedicati all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle imprese.
I prossimi incontri saranno dedicati a compliance e governance, AI, marketing e comunicazione, competenze, lavoro e leadership. L’Osservatorio nasce dalla collaborazione tra oltre venti enti di formazione e realtà, con attività di ricerca, report, tavoli di lavoro, webinar e formazione. A partecipare in qualità di rappresentante anche di Confinternational e Imprenditoritalia la dottoressa Adriana Sartor, amministratore delegato di Elettrotec, che ha portato al tavolo l’esperienza professionale della propria azienda e delle realtà che era chiamata a rappresentare.
“L’intelligenza artificiale è una grande opportunità, ma molte micro, piccole e medie imprese rischiano di restare tagliate fuori – ha detto Andrea Cafà, presidente di Cifa Italia e FonARCom – Queste imprese rappresentano oltre il 98,5% del tessuto produttivo italiano e danno lavoro a più della metà degli occupati nel settore privato”.
Secondo Roberto Marseglia, direttore dell’Osservatorio, nelle Pmi italiane l’AI sta passando “da un periodo di assaggio ad uno di adozione vera, un periodo di adozione adulta”. Un passaggio che richiede cambiamenti nei processi e nelle competenze e corretti principi di compliance. Sul rapporto tra AI, lavoro e diritto, Giuseppe Tango, magistrato della sezione Lavoro del Tribunale di Palermo e presidente dell’Anm, ha sottolineato la necessità di nuove regole, ma con “la persona al centro del progetto e dell’attenzione”. La sostituta procuratrice generale presso la Corte di Cassazione Tiziana Orrù ha richiamato il quadro europeo sull’AI, la Carta dei diritti fondamentali e il Gdpr, evidenziando i rischi legati ai sistemi automatizzati, dalle discriminazioni alla concorrenza sleale.



